Sirene di Tricia Rayburn

Sirene di Tricia Rayburn
(Siren, #1)


Genere: YA, paranormal
Creature: Sirene
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 303
Prezzo: 18,00€
Voto: 4/5
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A diciassette anni, Vanessa ha paura di tutto: del buio, delle altezze, dell’oceano… ma per fortuna Justine, la sorella maggiore, è sempre al suo fianco per proteggerla e incoraggiarla. Finché una notte, Justine si tuffa da una scogliera e il suo corpo senza vita riaffiora a miglia di distanza dalla loro casa di vacanza di Winter Harbor, nel Maine. Vanessa non riesce a convincersi che la morte di Justine sia accidentale, soprattutto dopo aver scoperto quanti segreti nascondesse la sorella che tutti consideravano irreprensibile. Poi anche il ragazzo di Justine sparisce e nello stesso tempo tutta la cittadina di Winter Harbor comincia a contare numerosi uomini affogati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Nel giro di poche settimane, Vanessa scoprirà molte cose: come è morta la sorella, le dolcezze e i rischi dell’amore, e qualcosa di sconvolgente sulla propria natura…

my point of view

Avevo Sirene sul comodino da diverso tempo quando finalmente, alcuni giorni fa, mi sono decisa a leggerlo, complice anche l’uscita del secondo volume della saga.

Il titolo rovina in realtà gran parte della suspence. Nella prima parte della narrazione veniamo a conoscenza di strani accadimenti a Winter Harbour, strane morti, che presentano tutte alcune caratteristiche comuni e un forte legame con il mare. Un crescendo di tragedie che ha inizio con il suicidio di Justine, sorella di Vanessa, per poi proseguire con il ritrovamento di una lunga serie di cadaveri, tutti di sesso maschile e con una macabra caratteristica comune: a causa del titolo del romanzo, la mente del lettore intuisce subito a chi vada attribuita la responsabilità di tali reati, rovinando, secondo me, parte del pathos. Fortunatamente, il romanzo non trova le sue radici unicamente nella componente mistery/thriller.

Un ruolo di rilievo è dato all’aspetto emotivo della vicenda e alla crescita della protagonista, Vanessa. Conosciamo questa ragazza all’inizio come un’adolescente piuttosto anonima, tranquilla e parecchio fifona,cui si accompagna sempre Justine, perfetta sorella maggiore appena ammessa a un’università di prestigio e amata da tutti. Ma quando quest’ultima viene a mancare, il mondo intero di Vanessa si ripiega su se stesso e crollano tutte le sue certezze: era Justine il suo faro nella notte, la sua ancora di salvezza… che fare ora che metà del suo cuore è venuta a mancare? Ma soprattutto, com’è possibile che una ragazza, oramai donna, così piena da vita abbia deciso di buttarsi da una scogliera? Vanessa scava fin nei più oscuri recessi del suo animo per trovare una risposta, intuendo ogni giorno di più come in realtà di sua sorella sapesse davvero poco. L’impatto che ogni nuovo dettagliato scoperto ha sulla sua persona è devastante: Vanessa si sente tradita, offesa, presa in giro… e questi sentimenti faranno crescere in lei sensazioni contrastanti, facendo emergere lati del suo carattere di cui non era a conoscenza, forze anche a causa del continuo atteggiamento protettivo di Justine. Anche l’amore farà per la prima volta capolino nella vita di Vanessa, che cercherò un aiuto e un rifugio, trovandolo ben più vicino del previsto.

Ovviamente non si può non fare un accenno all’elemento soprannaturale, le sirene in questo caso. La Rayburn si rifa in parte alla tradizione, mettendo in evidenza la crudeltà e la malvagità di queste creature, conferendo loro un aspetto angelico e irresistibile, in grado di fare breccia nel cuore di qualsiasi uomo. Non molto ci viene qui svelato su queste creature e la loro vita, solo alcune informazioni di base, che verranno poi riprese nel volume successivo.

Il finale è veloce, sorprendente e incolla il lettore alle pagine, col fiato sospeso.

La scrittura è semplice e scorrevole, ma è evidente la buona capacità descrittiva dell’autrice, che con pochi tratti riesce a rendere vivide le immagini e le emozioni dei protagonisti.

Un romanzo che consiglio vivamente agli amanti di paranormal e urban fantasy: è un qualcosa di diverso nel panorama young adults e ben scritto.

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autore

Tricia Rayburn vive a Riverhead, New York e attualmente vive nella parte orientale di Long Island con il suo fidanzato e con Murphy un cane pazzerello di razza  shih tzu.
Lei cerca di mangiare verdura al posto delle caramelle, ma, nei suoi momenti di debolezza, ne mangia in quantità.
Ha esordito nel 2007 con il romanzo The Melting of Maggie Bean. Sirene è il primo romanzo che viene tradotto in italiano.

serie

La trilogia Siren è composta da:

~Sirene

~Il richiamo della sirena

Dopo aver tragicamente perso la sorella maggiore e scoperto chi – o che cosa – realmente è, Vanessa torna a casa. Ma le sirene che ha combattuto e sconfitto adesso vogliono vendicarsi. Ed è il corpo di Vanessa quello che vogliono vedere trascinato dalla corrente. Per proteggere se stessa e coloro che ama, Vanessa ha bisogno di un potere che sa di possedere, ma che non sa usare. L’unica strada è accettare la propria natura e quello che implica. E c’è solo una persona alla quale chiedere aiuto, sfortunatamente è la stessa la cui esistenza Vanessa vorrebbe dimenticare. 


~Dark Water
(in uscita negli USA nel 2012)
le cover

yukofirma

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Never eighteen di Megan Bostic

Never eighteen di Megan Bostic


Genere: YA, contemporary
Editore: Houghton Mifflin Harcourt (Inedito in Italia)
Pagine: 200
Prezzo: 7.99$
Voto: 3,5/5
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Austin Parker non vedrà mai il suo diciottesimo compleanno. Probabilmente non vedrà neppure la fine dell’anno. Ma nel poco tempo che gli rimane, c’è una cosa che può fare: può aiutare le persone che ama a vivere, anche se lui non potrà mai. Probabilmente è senza speranza. Ma ci deve almeno provare.

my point of view

Never eighteen rappresenta il romanzo d’esordio di Megan Bostic. Il tema non è dei più allegri: Austin è un malato terminale a cui non resta molto da vivere che decide di “sistemare” alcune questioni prima che sia troppo tardi. Accompagnato dalla sua migliore amica Kaylee, fa visita ad alcune persone che hanno fatto capolino nella sua vita, dispensando consigli, richiedendo spiegazioni, cercando di essere d’aiuto; inoltre decide di affrontare alcune delle sue paure e visitare luoghi in cui non è mai stato. Il tempo però è tiranno e l’epilogo è triste e inevitabile.

hope_faith_love__by_hellothererachel-d3c6g03Non è una storia semplice. Non solo a causa delle condizioni di Austin, ma anche per via delle varie tematiche che vengono toccate durante la narrazione: stupro, violenza sulle donne, omosessualità, bullismo. Il libro è in realtà molto breve per cui in realtà si hanno solo degli accenni relativamente a questi temi, ma ciò è più che sufficiente per spingere il lettore alla riflessione. Molti sono i personaggi che ruotano intorno alla vita di Austin, persone in qualche modo segnate che lui tenta di riportare in vita: si è rassegnato all’idea di non avere un futuro, ma non vuole permettere che, chi è tanto fortunato da averlo, lo butti via senza lottare. Ogni storia ha una sua morale, un suo perché e travolge in lettore in una tempesta di emozioni, lasciandolo frastornato. Per poi raggiungere il suo culmine emotivo nel finale, che mi ha fatto piangere senza alcun ritegno.

Il rapporto tra Austin e Kaylee è qualcosa di meraviglioso: migliori amici sin dalla più tenera età, si conoscono come se fossero fratelli e trascorrono tutto il loro tempo insieme. Austin sa tutto di Kaylee: sa come arriccia le labbra quando è arrabbiata, conosce tutti i nomi della sua macchina e i suoi gusti. Austin adora Kaylee. Austin ama Kaylee. Si capiscono con uno sguardo, sono pronti a fare qualsiasi cosa l’uno per l’altro. Leggere delle loro peregrinazioni on the road è stato dolce, a tratti divertente, talvolta commovente. Cosa dire della cena al ristorante di Seattle, del pranzo al luna park o dell’escursione in montagna? Quello che li lega è un sentimento delicato, profondamente radicato, con una sua storia, così diverso dagli instant-loves così di moda nei romanzi ya odierni, e per questo così adorabile.

Perché allora solo 3.5 stelline? Perché, sebbene io abbia amato la storia, sinceramente ritengo sia in parte poco credibile. Un ragazzino di diciassette anni affetto da leucemia mieloide acuta che ha già affrontato dei cicli di chemio e che è destinato, purtroppo, ad un precoce exitus, non riuscirebbe a fare tutto quello che Austin riesce a fare nell’arco di tre giorni, in movimento dalla mattina alla sera. Non è plausibile. Scala addirittura un monte! Dal punto di vista emotivo, non avevo fatto molto caso alla cosa, rapita com’ero dalla storia, ma riflettendoci a freddo me ne sono resa conto e quindi questo ha ridimensionato il mio giudizio.

Nonostante ciò, è sicuramente un romanzo che vi consiglio di leggere, ovviamente se apprezzate il genere.

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autore

Megan Bostic ha trascorso a Tacoma praticamente tutta la sua vita. Nonostante la pioggia e il grigiore, vive ancora lì con la sua famiglia. Never eighteen è il suo romanzo d’esordio. Potete trovarla su Facebook, Twitter e Youtube. Ha anche un sito e un blog.

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