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Come si scrive ti amo di Rachel Cohn, David Levithan

Come si scrive ti amo di Rachel Cohn e David Levithan
(Dash & Lily book of dares)

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Originale: Dash & Lily’s book of dares
Genere: YA, romance
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 271
Prezzo: 16,00€
Voto: 3,5/5
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“Qui dentro troverai alcuni indizi. Se ti interessano gira pagina. Se no ti prego di rimettere il taccuino sullo scaffale”. Dash è un ragazzo scontroso e solitario che alla compagnia delle persone preferisce quella dei libri. Tra gli scaffali della sua libreria preferita trova una moleskine rossa, lasciata da una misteriosa ragazza che gli lancia una sfida. Lily si prepara ad affrontare il Natale più triste della sua vita. Per distrarsi un po’ scrive alcuni indizi sulla sua agendina rossa e la lascia tra gli scaffali di una libreria, sperando che a trovarla sia il ragazzo giusto.

my point of view

*la recensione si riferisce all’edizione inglese del libro*

Udite udite, Yuko ha letto un romance! Miracolo! Non sono impazzita, non preoccupatevi, o, perlomeno, non sono più insana del solito. Ora vi spiego come sono andate le cose. Partiamo subito col dire che non avevo idea che esistesse un’edizione italiana di questo libro e che, se l’avessi vista, probabilmente non l’avrei mai letto. Sì, lo so, non bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma tra quella e il titolo… beh, quasi sicuramente non l’avrei mai preso in mano.

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L’edizione inglese invece mi ha stregato: il titolo e la cover mi sono saltati subito all’occhio, incuriosendomi. Poi ne ho letto la trama e ho deciso di fare il “grande passo”: l’ho comprato su Bookdepository e l’ho lasciato per un po’ a raccoglier polvere in libreria, presa da millemila altre cose. Un giorno, mentre osservavo i miei scaffali, mi è venuta una gran voglia di leggerlo, e in poche ore l’ho finito. E mi è piaciuto moltissimo.

Moleskine_by_rafaboreanazLily è un’adolescente un po’ particolare:molto legata alla famiglia e alle tradizioni, è spesso infantile e testarda. Spinta dal fratello, lascia in una libreria amica una Moleskine rossa con alcuni indizi da seguire. E proprio tramite questa piccola agenda comincia il suo atipico rapporto con Dash, senza che i due si siano mai visti né sentiti. Lo so, probabilmente la situazione è parecchio irreale, ma è interessante e commovente vedere come, tramite la parola scritta e alcuni piccoli gesti, i due ragazzi comincino a conoscersi per quello che realmente sono e non per come appaiono o per come li vedono gli altri. Divertenti le varie prove, spesso vere e proprie sfide per chi deve compierle (per esempio Dash viene mandato in un centro commerciale stracolmo a pochi giorni da Natale in mezzo a migliaia di addobbi natalizi e obbligato ad andare a sedersi sulle ginocchia di Babbo Natale) e i diversi “attori” che prendono parte alla vicenda sono spesso buffi, a partire dai molti parenti di Lily.

Ma non è solo un libro da ridere. David Levithan ci mostra uno spaccato del mondo adolescenziale, toccando problemi e situazioni purtroppo spesso comuni nel mondo odierno. Ma ci mostra anche come alcuni adolescenti siano ancora “diversi” dal mucchio e sappiano fare cose che difficilmente riescono agli adulti, come non giudicare e perdonare.

Un libro che consiglio agli adolescenti o anche ai più grandicelli che vogliano passare qualche ora spensierata e dolciosa, come direbbe mia sorella.

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autore

David Levithan (nato nel 1972) è editore di libri per bambini americano e autore pluripremiato. Ha pubblicato il suo primo libro per ragazzi, Boy Meets Boy, nel 2003. Levithan è anche il fondatore ed editore di PUSH, un’agenzia di stampa scolastica per ragazzi.
Rachel Cohn è nata il 14 dicembre 1968 a Silver Spring, nel Maryland. Cresciuta nella zona di DC (sobborgo del Maryland),
e passando le estati nel Massachusetts dai nonni.
Appena ha iniziato a leggere e scrivere ha cominciato a scrivere storie.

le cover

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altre opere

Tutto accadde in una notte di Rachel Cohn e David Levithan

Manhattan, sabato sera, un locale punk. Nick, che ha appena finito di suonare con il suo gruppo, chiede a una sconosciuta di essere la sua ragazza per cinque minuti. Le chiede solo cinque minuti e un bacio. Quanto basta per farsi vedere dalla sua ex che incede sicura nel locale con il nuovo ragazzo. Ma anche quanto basta per precipitare con Norah in una notte lunghissima. Vagando in una New York piovosa e sfavillante di luci, tra tassisti scontrosi, buttafuori vestiti da conigliette, ingombranti ex fidanzati, un giubbotto che si chiama Salvatore e una vecchia auto di nome Jessie, Nick e Norah vivranno una notte indimenticabile, al ritmo di una colonna sonora fatta di clacson, cellulari squillanti e canzoni…

Va a finire che ti amo di Rachel Cohn e David Levithan

Naomi e Ely sono amici da quando andavano all’asilo, e sono così legati che niente e nessuno potrebbe minacciare l’inossidabile “N. & E. Istitution”. Niente o quasi: per questo hanno deciso di stendere una lista con le cose da non fare MAI per proteggere la loro amicizia, resistita alle peggiori calamità, tra le quali l’appartenenza a due universi lontani come quello maschile e femminile. Ma Ely è gay, e il prezioso vademecum consiste in un elenco di ragazzi da non abbordare nemmeno in caso di estinzione del genere umano: la Lista degli Imbaciabili®. Non a caso, è proprio contro il più intoccabile della lista che il patto si infrange: il ragazzo di Naomi. È la tragedia, e Naomi decide di non rivolgere più la parola al suo migliore amico. Ma non per la ragione più ovvia. Perché c’è una cosa che Naomi non vuole ammettere: ad andare in frantumi non è stata la sua fiducia, ma l’inconfessabile speranza che un giorno Ely si innamori di lei.

Will ti presento Will di David Levithan, John Green

Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e su loro stessi.

Boy meets boy di David Levithan

Quando Paul incontra Noah, la prima cosa che pensa è: “Eccolo, finalmente.” E lo stesso capita a Noah. Ma voler stare bene con una persona, purtroppo, spesso non basta, e Paul, travolto dalla centrifuga emotiva di amici ed ex fidanzati, finisce per commettere il più classico degli errori. E scoprirà che per ricucire gli strappi ci vuole molto coraggio.

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La stella nel pugno di Robert Sharenow

La stella nel pugno di Robert Sharenow

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Genere: YA, storico
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Voto: 4/5
Pagine: 398
Prezzo: 16,50€
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Karl Stern, quattordicenne di Berlino, non ha mai pensato a se stesso come a un ebreo. Ma ai nazisti non importa che non abbia mai messo piede in una sinagoga o che la sua famiglia non sia praticante. Demoralizzato dalle continue aggressioni subite a causa di un’eredità che non riconosce come sua, il ragazzo inizia a frequentare una palestra dove nessuno sa chi è. Karl si rivela una vera promessa della boxe, e quando ha l’opportunità di essere allenato da Max Schmeling, campione mondiale ed eroe nazionale della Germania nazista, pensa sia l’occasione per il suo riscatto. Presto però la violenza del regime esplode e il ragazzo non sa se il suo allenatore, che conosce il suo segreto, lo tradirà.

dicono del libro

“Sharenow ci consegna uno splendido romanzo storico, che esamina il razzismo sia dal punto di vista dei protagonisti che di figure storiche realmente esistite.”
Publishers Weekly

my point of view

La stella nel pugno è un romanzo di formazione ambientato nella Germania degli anni ‘30, in cui ci vengono narrate le vicissitudini di un giovane ragazzino ebreo la cui vita viene stravolta dal regime.

Inizialmente la vita di Karl è identica a quella di tutti i bambini tedeschi, e prosegue tranquilla anche durante la diffusione dei primi moti d’odio nei confronti degli ebrei grazie al suo aspetto ordinario e al fatto che la sua famiglia non è praticante. Ma quando alcuni ragazzi della sua scuola vengono a sapere la verità sulle sue origini, cominciano le prese in giro e i pestaggi. Karl è esile, mingherlino, e non molto coraggioso: l’unica sua arma è la fuga, ma purtroppo non sempre essa è sufficiente. La sua vita cambierà quando il grande campione Max Schmeling gli offrirà delle lezioni gratuite di boxe in cambio di un quadro della galleria di suo padre: prima ancora che dare a Karl la possibilità di difendersi, Max, con la sua proposta, gli fornisce una speranza e uno scopo da perseguire. E il giovane ebreo prende alla lettera tutti i consigli del campione, diventando un buon pugile. Ma le persecuzioni nei confronti degli ebrei si inaspriscono e Karl è costretto a fare i conti con la dura realtà. Purtroppo i suoi guantoni non bastano per salvare la sua famiglia. Non bastano i sogni.

Attraverso gli occhi di Karl, inizialmente ai margini, seguiamo l’inasprirsi dei provvedimenti nei confronti degli ebrei e vediamo come cambino le persone, influenzate da Hitler e dalla sua ideologia. Persone fino a pochi giorni prima estranee al partito, in poche ore diventano membri fedelissimi, mentre coloro che non sono d’accordo con l’ideologia nazista rimangono ai margini, stando a guardare, senza intervenire per paura di ripercussioni: i pochi che si ribellano vengono subito arrestati e deportati. Ma vediamo anche come molti ebrei, inizialmente, non si rendano conto della portata del problema: lo stesso padre di Karl più volte ripete “Figurati se faranno mai una cosa del genere” per poi essere smentito entro pochi giorni dai fatti. Come può essere possibile che nessuno stato straniero sia mai intervenuto? Che tutti abbiano chiuso gli occhi di fronte a quello che stava succedendo? Se lo chiede il papà di Karl e me lo chiedo anch’io. I segnali erano ovunque, ma il mondo ha preferito far finta di niente.

Una cosa che ho apprezzato molto di questo libro è la veridicità storica e il riferimento costante a fatti realmente accaduti: l’autore ha saputo ricostruire fedelmente non solo il contesto storico del momento, ma anche la “storia” della boxe, citando opere e pugili realmente esistiti, documentando con date e particolari i vari incontri di fama mondiale. Io non sono una fan di questo sport, ma mi è piaciuto molto il fatto che Sharenow abbia usato il ring e i pugili per rappresentare la società del momento: mentre negli USA i pugili ebrei erano dei campioni, in Germania un ebreo non poteva salire sul ring, neppure se era più forte; lo scontro tra Max Schmeling e Joe Louis diventa un combattimento tra la pura razza ariana e un essere inferiore e, mentre la vittoria può portare la vita di Max alle stelle, una sua sconfitta potrebbe determinare la sua fine.

Molto interessanti e ben costruiti i personaggi, mi ha colpito in particolar modo Hildi, la sorella di Karl: nonostante sia più piccola del fratello, avverte di più la portata di quello che sta succedendo a causa del suo aspetto più “ebreo”, che la porta a essere identificata subito in mezzo alla folla. Anche i loro genitori sono personaggi ben curati e complessi: da una parte il padre apparentemente mollaccione che nasconde un passato onorevole, dall’altro una donna al limite dell’autodistruzione, corrosa dalla depressione. E poi c’è Max, il grande campione, che di fronte alla violenza del regime rimane neutrale e che, sinceramente, ha più di una volta scatenato il mio biasimo. Una menzione speciale per La Contessa e per Neblig, due personaggi squisiti, coraggiosi nonostante tutte le loro difficoltà.

Il linguaggio è semplice e scorrevole e l’autore riesce a toccare tematiche importanti senza risultare mai pesante né saccente, con estrema delicatezza. Alle parole si alternano caricature disegnate da Karl, che, oltre al pugile, vorrebbe fare il fumettista e che spesso usa i suoi disegni per risollevare l’umore della sorella, oltre che il suo.

In conclusione, un libro che consiglio a tutti: ai ragazzi che si avvicinano allo studio di questo periodo storico e agli adulti, che cercano un buon romanzo, coinvolgente e commovente.

PS Ci sarebbero molte altre cose da dire su questo libro ma non voglio farvi troppi spoiler: nel caso lo abbiate letto sarebbe molto piacevole scambiarsi opinioni e punto di vista:)

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autore

Robert Sharenow è uno scrittore e produttore televisivo. Il suo primo romanzo, My Mother the Cheerleader, ha ricevuto numerosi premi: ALA Best Book for Young Adults, School Library Journal Best Book of the Year e il New York Public Library Book for the Teen Age. Vive a New York con la moglie, due figlie e il loro cane Lucy.

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La discesa dei Luminosi di Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono

La discesa dei Luminosi di Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono

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Genere: YA, paranormal
Creature: Luminosi
Casa editrice: Giunti
Collana: Y
Pagine: 448
Prezzo: 14,50€
Voto: 2/5

2012. L’APOCALISSE È VICINA
e tra le calli di una romantica Venezia si aggira un ragazzo biondo, così bello da non sembrare umano.
Jude è un abitante di Aurora, un mondo popolato dai Luminosi, creature perfette simili agli dei, ed è venuto sulla Terra in missione per conto del padre. Il potente Damon gli ha ordinato di trovare un antico codice Maya, l’unico strumento in grado di salvare l’umanità dalla catastrofe che è stata profetizzata. Durante le sue ricerche Jude si imbatte in Viola, una studentessa ostinata e razionale il cui passato è legato drammaticamente al codice misterioso. Sullo sfondo della laguna di Venezia, delle colline toscane e delle rovine del Messico, i destini dei protagonisti si intrecciano vorticosamente coinvolgendo non solo altri che come loro sono sulle tracce del codice, ma l’intera umanità.
Un’avventura mozzafiato dove la vendetta e l’amore si sfidano per decidere le sorti del nostro mondo.

my point of view

Dopo una serie di titoli provenienti dall’estero entra a far parte della collana Y della Giunti il romanzo d’esordio di due ragazze italiane, La discesa dei Luminosi.

La storia ruota attorno al ritrovamento di un antico codice Maya, mai del tutto decifrato: tutti coloro che hanno partecipato alla spedizione di ricerca sono caduti in disgrazia, o peggio morti, e nessuno è mai riuscito a svelare il mistero dietro quegli strani glifi raffigurati nel codice, tanto che il panorama accademico ha preferito dimenticarsene, liquidandolo come poco importante. Ma Viola non puoi dimenticare la ricerca per cui sua madre ha perso la vita e decide di dedicare la sua tesi proprio a questo argomento. el_castillo_by_br1nd-d4hif4f

Comincia così la sua avventura, tra testi universitari, incontri con vecchi amici e spedizioni in Messico, tutto per portare a conclusione il vecchio lavoro di sua madre.

A Viola si affiancano due comprimari, Jude e Danielle, i Luminosi: questi esseri dalla forma umana provengono dal pianeta Aurora e sono abituati a una vita tranquilla, priva di qualsiasi vizio, peccato o passione umana. Sono figure nuove per la letteratura di genere, che però somigliano molto, forse troppo, a degli angeli privi di ali. Interessante l’idea delle autrici di identificare queste creature con le maggiori divinità dei popoli antichi, ma avrei gradito un maggior approfondimento del loro mondo e una maggiore differenziazione rispetto al genere umano. Inoltre Danielle è decisamente insopportabile e volubile, troppo per essere, in teoria, una sorta di essere superiore cresciuto in un mondo perfetto: posso capire all’inizio, quando deve prendere ancora confidenza con la Terra e con tutte le cose che non conosce, ma in seguito il suo comportamento mi pare davvero assurdo, tipico di una bambina viziata e non di un essere cresciuto sin dalla nascita in un mondo pervaso da musica, calma e tranquillità. Capisco che non sia facile per lei controllare la sua umanità, ma le sue reazioni mi sono parse davvero eccessive.
Altri personaggi hanno ruoli importanti ai fini della storia, ma rimangono purtroppo poco approfonditi, usati come semplici mezzi per consentire lo svolgimento della vicenda.


L’ambientazione italica purtroppo non ha avuto l’effetto che speravo: si parla di Venezia e della Toscana, passando anche per Porto Venere; luoghi bellissimi e intrisi di magia, che rimangono però un mero sfondo, un elenco di luoghi privo di vita. Poteva esserci scritto tanto Venezia quanto Springfield o Costantinopoli: non si sarebbe avvertita la differenza. E anche il Messico, luogo di passaggio obbligato quando si parla di Maya, non è convincente, non è “vivo”.

Per quel che concerne il mero sviluppo della trama, la vicenda è ben portata avanti: purtroppo sono pochi i colpi di scena, ma tutti i pezzi vanno al loro posto, a formare una storia autoconclusiva.

Lo stile è essenziale, semplice e scorrevole, tanto che, nonostante l’apparente notevole mole, il libro si legge in poche ore.

In conclusione, un romanzo che si discosta per idea di fondo dai paranormal per ragazzi degli ultimi tempi, con una base originale, ma che purtroppo non è riuscito a catturarmi, convincermi appieno e farmi sognare.

autore
Provenzi Loiacono

Ilenia Provenzi e Francesca Silvia Loiacono da anni si guadagnano da vivere con le parole. Amiche per la pelle ed entrambe lettrici appassionate di romanzi YA sono al loro esordio narrativo.

extra
Trovate QUI la pagina Facebook del romanzo.
QUI invece potete visionare il booktrailer del libro.
Se volete provare a vincerne una copia, c’è un giveaway in corso QUI.
È disponibile un ESTRATTO.

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