The Archived – Victoria Schwab

The Archived – Victoria SchwabThe Archived di Victoria Schwab
Serie: The Archived #1
Disponibile in italiano? No
Parole chiave: Urban Fantasy, YA
Pagine: 328
Formato: Hardcover
Editore: Disney Hyperion
Data di pubblicazione: Gennaio 2013
Goodreads Amazon.it
four-half-stars

Imagine a place where the dead rest on shelves like books. Each body has a story to tell, a life seen in pictures that only Librarians can read. The dead are called Histories, and the vast realm in which they rest is the Archive.
Da first brought Mackenzie Bishop here four years ago, when she was twelve years old, frightened but determined to prove herself. Now Da is dead, and Mac has grown into what he once was, a ruthless Keeper, tasked with stopping often—violent Histories from waking up and getting out. Because of her job, she lies to the people she loves, and she knows fear for what it is: a useful tool for staying alive. Being a Keeper isn’t just dangerous—it’s a constant reminder of those Mac has lost. Da’s death was hard enough, but now her little brother is gone too. Mac starts to wonder about the boundary between living and dying, sleeping and waking. In the Archive, the dead must never be disturbed. And yet, someone is deliberately altering Histories, erasing essential chapters. Unless Mac can piece together what remains, the Archive itself might crumble and fall.

“Because the only way to truly record a person is not in words, not in still frames, but in bone and skin and memory.”

The Archived di Victoria Schwab rappresenta il primo libro dell’omonima serie e ha attirato la mia attenzione sin dal momento della sua uscita. Agli inizi di Dicembre mi sono finalmente decisa a leggerlo e devo ammettere che, nonostante qualche scelta narrativa che non mi ha proprio entusiasmato, si è rivelato un buon romanzo YA, difficile da posare sul comodino.
L'edizione tedesca di The ArchivedProtagonista di The Archived è Mackenzie Bishop, un’adolescente che, con la sua famiglia, si sta trasferendo al Coronado Hotel per aprire una sorta di bar/pasticceria e ricominciare da zero, lasciandosi alle spalle tutta la tristezza della sua vita precedente. Talvolta però Mackenzie vorrebbe lasciarsi anche altro alle spalle: il suo ruolo di Keeper comincia infatti a pesarle e talvolta il desiderio di una vita normale è più forte di qualsiasi altro. E quando si trasferisce le cose cominciano a peggiorare: il numero delle Histories da recuperare che viene trascritto sul suo speciale foglio proveniente dall’Archivio aumenta di giorno in giorno, così come aumenta la loro età. E se rispedire nell’Archivio i bambini è abbastanza semplice, non altrettanto si può dire degli adulti…

The Archived mi ha attirato subito per un motivo ben preciso: l’originalità della trama. L’autrice ha creato un mondo alternativo in cui le persone, una volta decedute, vengono sistemate nell’Archivio, una sorta di gigantesca biblioteca ai cui scaffali possono avere accesso unicamente i Librarians, che toccando i corpi (Histories) sono in grado di vedere l’intera vita del soggetto in questione. In questo modo i ricordi e le storie di tutti vengono conservati per sempre. Succede però che alcune di queste persone talvolta si sveglino e scappino dall’Archivio: da esso possono accedere unicamente ai Narrows, una sorta di limbo costituito da angusti corridoi su cui si affacciano innumerevoli porte chiuse a chiave. È compito dei Keepers fare in modo che le Histories fuggite tornino all’interno dell’Archivio, con le buon o con le cattive, ed evitare così che riescano in qualche modo ad accedere al mondo “reale” che hanno lasciato al momento della loro morte. Non so voi, ma io la trovo decisamente un’ambientazione originale e intrigante: e tenete conto che questa è solo la base! Probabilmente è questa la cosa che più mi è piaciuta di The Archived: ancor più che per seguire le vicende di Mackenzie, proseguivo nella lettura avida di informazioni sull’Archivio e sui Librarians. E tuttora questa curiosità è ancora forte in me, per cui non vedo l’ora di procurarmi e leggere il secondo volume della serie. All’inizio tutti questi termini e luoghi mi hanno lasciato spiazzata, ma proseguendo nella lettura ho cominciato a comprendere i vari meccanismi e mi sono trovata sempre più invischiata nelle maglie dell’Archivio, piena di curiosità.

Ho poi molto apprezzato Mackenzie, che non è la classica eroina senza macchia e senza paura ma che è invece piena di dubbi e incertezze: l’esistenza dell’Archivio e di tutto ciò che ad esso è correlato è segreta e lei ogni giorno è costretta a mentire a tutte le persone che la circondano per assolvere al suo compito di Keeper. E se quando era più piccola tutte le appariva come un irresistibile gioco, crescendo ha realizzato davvero quali fossero le implicazioni del suo ruolo e la cosa, per certi versi, ha cominciato a pesarle.

“Lying is easy. But it’s lonely.”
“What do you mean?”
“When you lie to everyone about everything, what’s left? What’s true?”
“Nothing,” I say.
“Exactly.”

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Ovviamente Mackenzie è pur sempre un adolescente, per cui fa un sacco di sbagli, alcuni di dimensioni epiche, tanto che vorresti prenderla per le spalle e scrollarla urlandole in faccia “ma sei scema?!”. Non mi sono strappata i capelli per la componente romance del romanzo ma non l’ho neppure detestata, cosa che per me è decisamente notevole: abbiamo una specie di triangolo amoroso che non mi ha molto coinvolto, anche se senza ombra di dubbio sin dall’inizio le mie simpatie sono andate a Wesley. Un altro personaggio che ho apprezzato fin dall’inizio è stato Roland, il Librarian che supervisiona Mackenzie e cerca in ogni modo di aiutarla.

Ho adorato i flashback dedicati a episodi della sua vita con suo nonno, Da, l’unico a conoscere la verità, che non solo forniscono nuovi particolari sull’Archivio e le sue regole ma chiariscono il rapporto tra i due e mettono in luce l’indissolubilità del loro legame. Così come gli episodi con Ben, il fratellino di Mac.

“What if I mess up?”
“Oh, you will. You’ll mess up, you’ll make mistakes, you’ll break things. Some you’ll be able to piece together, and others you’ll lose. That’s all a given. But there’s only one thing you have to do for me.”
“What’s that?”
“Stay alive long enough to mess up again.”

Esiste un seguito del romanzo, The unbound, a pare che l’autrice vorrebbe realizzare anche un terzo libro ma che la casa editrice non abbia intenzione di pubblicarlo, dato il contratto per soli due volumi e i dati non eclatanti di vendita dei due precedenti. Sinceramente trovo che questo sia proprio un peccato: The Archived per diversi elementi si distingue dalla massa di YA fantastici fotocopia che ci sono in giro e mi dispiace che non abbia raggiunto il successo meritato. Non è il libro del secolo ma penso che faccia dignitosamente il suo lavoro, non è del tutto privo dei cliché del genere (vedi love triangle) ma cerca comunque di portare una storia nuova e diversa. Riesco anche a vedere cosa l’abbia reso meno vendibile: sono molte le pagine necessarie a entrare finalmente nel vivo dell’azione e questo spesso è visto come un enorme difetto. Anch’io talvolta con dei romanzi ho riscontrato un problema simile (vedi Il genio e il golem) ma bisogna anche vedere cosa ci viene raccontato nelle pagine che precedono il mero “ammazza il cattivone”. La Schwab ha voluto creare un’ambientazione nuova e originale, con meccanismi inusuali che comunque richiedevano un po’ di tempo per essere capiti e apprezzati per meglio comprendere la stessa Mackenzie e la sua storia. Ecco, forse è stato questo a penalizzare The Archived: non è immediato. E mentre per me e altri lettori questo non è un problema, evidentemente per alcuni lo è. Beh, io posso solo dirvi che non vedo l’ora di tornare nell’Archivio.

About Victoria Schwab

Quando non è a caccia per le strade di Parigi o sta arrancando su per le colline inglesi, Victoria Schwab può essere trovata nascosta nell’angolo di un bar a Nashville, bevendo tè e sognando mostri.

Romanzi: The near witch, The Archived series, Everyday angel series, Vicious, A darker shade of magic series.

#xmasbooktubeathon: info e TBR pile

Buonasera lettori! Qualche giorno fa, grazie al video di Ariel, ho scoperto questa nuova maratona di lettura lampo e ho deciso di non lasciarmela sfuggire! Per saperne di più, ecco il mio video.

Fatevi sapere se pensate di partecipare anche voi!

Cover Wars (113)

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Ben ritrovati amici lettori! Nuova puntata di Cover Wars! La nostra ultima vincitrice è… la copertina italiana.

Il punteggio è di 52 a 48 per le cover originali, le italiane hanno diversi punti da recuperare!

Abbiamo già pronta per voi una nuova sfida: per partecipare, vi basta votare la cover che preferite tra le due che vi mostrerò. Non si vince nulla, ma è divertente scoprire come alcune copertine, nel passaggio di edizione, vengano completamente stravolte, per non parlare dei titoli!

Questa settimana si scontrano le cover di…

LO STRAORDINARIO MONDO DI AVA LAVENDER di Leslye Walton

 
Yuko: io voto l’originale, la trovo più fine.

Usagi: devo ammettere che non mi piace nessuna delle due immagini. Voto l’originale solo perché ne preferisco il font.

Voi quale preferite?