La chimera di Praga di Laini Taylor

Originale: Daughter of smoke and bone
Serie: Daughter of smoke and bone, #1
Genere: YA, urban fantasy
Creature: Chimere, angeli
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pubblicazione: Maggio 2012
Pagine: 387
Prezzo: 14,90€
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Voto:





Karou spesso si ritrova a dover sbrigare delle faccende per il suo caro papà, che comprendono in buona parte il recupero di denti in svariate parti del mondo, ove lei giunge con facilità dato che la porta del negozio può aprirsi pressoché su qualunque posto desiderato (dove esista una controporta). Ma è proprio durante questo suo peregrinare che comincia ad accorgersi che qualcosa non va: sulle porte stanno infatti spuntando nelle impronte annerite, come se fossero state fatte col fuoco. E quando Sulphurus la spedisce in missione a Marrakesh, Karou scopre che cosa sta lasciando queste impronte… o meglio, chi. E da quel momento in poi la sua vita cambierà per sempre.
Narrato dal punto di vista di Karou, La chimera di Praga rappresenta un’interessante e originale variazione dell’ormai classico schema dei romanzi urban fantasy/paranormal romance per ragazzi.
La Taylor amplia un po’ il concetto di base di questa creatura mitologica creando una vera e propria popolazione costituita da soggetti dalle fattezze apparentemente antropomorfe ma in realtà costituiti da più parti animali (talvolta alcune umane). Inoltre crea per essi un’insieme di storie, tradizioni e riti veramente interessanti che hanno secondo me reso più veritiero il wordbuilding. So che molti hanno trovato questa parte, collocata verso il finale, più noiosetta: per quel che mi riguarda, invece, l’ho trovata interessantissima, anche perché finalmente venivano spiegati diversi punti oscuri precedentemente lasciati nella trama. Mi hanno affascinato moltissimo alcune invenzioni dell’autrice (in primis i denti e la sua concezione di magia) e come sia riuscita, alla fine, a far combaciare tutti i pezzi.
Altro punto di forza del romanzo sono i personaggi, descritti con estrema umanità e sufficientemente approfonditi. Karou non è la classica ragazzina smelensa ma nemmeno la tipica kick-ass heroine dei romanzi di questo genere: è un personaggio in continua evoluzione, alle prese prima con alcuni problemi più banali, come per esempio l’ex-fidanzato che la
perseguita, e poi con questioni sempre più profonde e complesse, che ne determinano una crescita e un cambiamento, passando dal vuoto interiore che Karou spesso prova alla consapevolezza di sé, di chi è veramente. Una menzione d’onore va inoltre a Zuzana, la miglior amica di Karou, che spesso mi ha strappato un sorriso e che ho infinitamente apprezzato nella sua sincerità e lealtà, e perché no, anche nella sua pazzia.
La componente romance del romanzo inizialmente mi ha fatto storcere il naso perché sembrava di trovarsi davanti alla tipica situazione di “amore istantaneo” che io odio profondamente: grazie al cielo, più avanti nella lettura, l’autrice chiarisce la situazione fornendo una motivazione più che fondata, e questo ha risollevato notevolmente il mio giudizio nei confronti del libro. Ovviamente ci troviamo di fronte a un amore proibito e con un destino all’apparenza infausto: un moderno Romeo e Giulietta, per capirci.
La lotta bene-male per il momento è stata introdotta e parzialmente approfondita, ma presumo sarà il tema centrale del prossimo volume di questa nuova trilogia, per cui al momento non posso sbilanciarmi più di tanto. Vi dico solo che al momento in realtà non c’è uno schieramento buono e uno cattivo, semplicemente ci sono tante persone che hanno fatto parecchi sbagli. Né bianco né nero. Grigio. E questo mi piace molto.
Un’ultima nota, prima di concludere: mi sono accorta che questo romanzo mi stava catturando molto quando, durante una pausa di lettura, ho pensato che quest’estate mi piacerebbe andare in vacanza a Praga. L’autrice ha rappresentato in modo tanto intrigante e approfondito la città che mi è venuta voglia di visitarla. E, a mio parere, tale capacità non è da tutti.
In definitiva, un romanzo originale e intrigante, primo volume di una trilogia che spero ci riserverà grandi sorprese.
Baci immortali

Kitty vorrebbe essere come le sue compagne di liceo più carine e disinibite. Vorrebbe sedersi sulle ginocchia del proprio ragazzo e baciarlo appassionatamente, in cortile, davanti a tutti. Kitty desidera, tanto, essere quello che non è. Ed è proprio dalle ragazze come Kitty, che sognano e desiderano senza fine, che i goblin sono più attratti. In un tempo e in un luogo molto lontani, Anamique è vittima dalla nascita di una terribile maledizione: nessuno può ascoltare la sua voce incantevole senza perdere la vita all’istante. Nemmeno colui che le sfiorerà le labbra con il primo bacio. Esme, infine, è in fuga da un’orda di creature da incubi determinate a impadronirsi della sua anima. Quello che non sa è che ne porta già una dentro di sé. E che basta un bacio per risvegliarla dal suo lungo sonno. Un incredibile trittico di racconti che ruotano attorno al tema del primo bacio. Tre piccole gemme dark, in cui la passione e la morte si intrecciano in modo inestricabile.





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